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Introduzione

Focus - foto di Romain Vignes via Unsplash

Su Filodiritto è stato pubblicato l’approfondimento "Il protocollo informatico nel nuovo quadro europeo dei registri elettronici qualificati", a firma di Gianni Penzo Doria. Nell’introduzione, focalizzata sull'inquadramento delle nuove norme, si legge quanto segue.

Il Regolamento di esecuzione UE 2025/2531, Modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme di riferimento e le specifiche applicabili ai registri elettronici qualificati, definisce i requisiti tecnici e operativi per i servizi fiduciari qualificati di registro elettronico. È stato adottato in attuazione dell’art. 45 terdecies, comma 3, del Regolamento UE 2024/1183 (eIDAS 2).

Un registro elettronico qualificato è, in base alle definizioni europee, con riferimento in particolare all’art. 45 duodecies e art. 45 terdecies di eIDAS, un sistema creato o  gestito da uno o più prestatori di servizi fiduciari qualificati in grado di garantire, in maniera verificabile e opponibile a terzi, la sequenza cronologica, la coerenza, l’integrità e l’autenticità dei dati registrati, attraverso tecnologie che possono includere la blockchain e i registri distribuiti (Distributed Ledger Technologies - DLT), ma non solo.

Più recentemente, è stata pubblicata la specifica tecnica CEN/TS 18264:2026, Policy and security requirements on trust services on electronic ledgers, sviluppata nell’ambito del CEN-CENELEC JTC 19 Blockchain and Distributed Ledger Technologies, attualmente disponibile solo in lingua inglese e che si va ad affiancare alle norme in materia di eArchiving, contenute nel Regolamento UE 2025:2532, corredato dai requisiti tecnici previsti dalla specifica CEN/TS 18170:2025”.

Nel prosieguo dell’articolo, Penzo Doria approfondisce i seguenti aspetti:

  • Norme italiane e norme europee a confronto

  • Il protocollo informatico italiano: un registro elettronico qualificato ante litteram

  • Tre implicazioni applicative e due piani tecnico-giuridici

Leggi l’approfondimento su Filodiritto


Ultimo aggiornamento: 17-06-2026, 19:42