Numero 182, 27 luglio 2015 - Storie per l'estate

NewsParer

ombrellone

Storie per l'estate

Tempo di vacanze e tempo, come ormai da tradizione, per una raccolta di "storie pop” pubblicate nei primi mesi dell'anno sulle pagine del nostro sito: magari non le leggerete sotto l’ombrellone, ma nei prossimi giorni potreste avere il tempo per dedicarvi attenzione. Buona lettura, buone vacanze e arrivederci a settembre!

foto di Scott Beale via Flickr (CC BY-NC-ND 2.0)

Dove vive la memoria di Internet

Un bellissimo racconto dell’Internet Archive e del suo fondatore Brewster Kahle a firma della scrittrice Jill Lepore. Alla sua vocazione anarchica, scrive, si deve il progetto di conservazione digitale più importante della nostra epoca

Obama - foto tratta dal profilo Flickr della Casa Bianca

Il personale è politco, anche per la conservazione

La domanda di un columnist americano a margine dell'email-gate, scoppiato a inizio 2015: sicuri che le storie private dei personaggi politici non debbano passare alla storia?

foto di Brent Danley via Flickr (CC BY-NC-SA 2.0)

Collezioni digitali e crowd: niente sarà come prima

Secondo il Library Journal, il contributo dei volontari digitali sarà sempre più indispensabile per accrescere il valore di quanto reso accessibile on line da archivi, musei e biblioteche

Vint Cerf

Alle soglie di un Medioevo Digitale?

A febbraio la provocazione del "papà" di Internet Vint Cerf: senza una maggiore attenzione alla conservazione digitale, un intero secolo sarà dimenticato

Email-Gates

E se uno scandalo valesse più di 1.000 campagne informative?
A inizio anno, l'email-gate ha quasi compromesso il progetto di candidatura di Hillary Clinton alla Casa Bianca. In aggiunta, ha accesso i riflettori su tematiche come la sicurezza informatica e la conservazione digitale, fino a quel momento appannaggio esclusivo di esperti e addetti ai lavori. E forse, per chi si occupa di questi aspetti, non tutto il male è venuto per nuocere

La "scoperta" di inizio marzo? Solo la punta dell’iceberg
Come avevamo supposto fin da subito, lo scandalo americano ha portato a galla un problema diffuso tanto in America quanto nel resto del mondo: la conservazione digitale delle fonti governative è tutt’altro che la regola

"Trasgredire è l'unica cosa giusta"
Nel tradizionale gioco delle parti, c'è chi ha condannato duramente la Clinton e chi l'ha difesa. Tra i secondi, uno dei massimi esperti americani di trasparenza, convinto che l'efficienza del proprio lavoro sia molto più importante delle regole da rispettare per archiviare più e meglio i documenti ufficiali

Scandali ovunque, anche gli antipodi
A ognuno il proprio e-mail gate: nel 2014 il Primo Ministro neozelandese era stato fortemente criticato per avere distrutto e-mail ed sms scambiati con un popolare blogger. Scoppiato il caso negli Stati Uniti, anche la sua vicenda è tornata d'attualità, e nonostante la vittoria elettorale dello scorso autunno, ha dovuto rendere conto della propria condotta agli Archivi Nazionali del proprio Paese

Web Archiving

Molto più che web archiving
Mai fidarsi delle multinazionali che si presentano come le nuove biblioteche digitali. Secondo il blogger Andy Baio, solo l'Internet Archive può svolgere questo ruolo, specie per la fondamentale e tuttora poco conosciuta opera di conservazione del software che promuove da anni

K-12, in America il Web Archiving parla il linguaggio dei più giovani
Su iniziativa della Library of Congress e dell’Internet Archive, dal 2008 centinaia di studenti statunitensi hanno partecipato a un progetto per la selezione e la conservazione permanente dei contenuti web che più li appassionano

Social Media

Inutile e dannoso conservare i contenuti social
Intervistato da Pagina99, il sociologo ed esperto di new media Nathan Jurgenson ha sostenuto che catalogare e archiviare ogni singolo post fa gli interessi dei gestori delle piattaforme, ma può avere effetti deleteri sulle nostra modalità di relazionarci con gli altri

Scrivo e poi cancello: comincia l’era del tweet deleting?
Il sito Fusion ha indagato sulla crescente tendenza a eliminare i contenuti dopo la loro condivisione sui social media. Perché conservare nel tempo chiacchiere che domani non avranno alcuna rilevanza, si chiedono le persone che scelgono questa soluzione?

Facebook apre all’eredità digitale
Gli utenti potranno scegliere se chiudere il proprio account dopo la propria scomparsa o affidarne la gestione a parenti o amici

USA Today

Library of Congress: non tutto tech quello che luccica
Da un report istituzionale, uno stato dell’arte preoccupante: la principale biblioteca degli Stati Uniti non avrebbe nessuna strategia in materia di innovazione tecnologica. A causa di ciò, la conservazione digitale del patrimonio culturale nazionale sarebbe tutt’altro che assicurata

Quali soluzioni per i vuoti di memoria digitale?
Come custodire e tramandare i contenuti di una informazione che si fa sempre più “digital first”? Alla domanda provano a rispondere accademici, istituzioni della conservazione e giornalisti americani col progetto itinerante “Dodging the Memory Hole”

Il senso di WITNESS per la conservazione digitale
Non le basta essere in prima linea nella difesa dei diritti umani. Con un linguaggio semplice e diretto, l'associazione WITNESS spicca per la divulgazione di informazioni e consigli su come conservare correttamente video e altri fonti documentarie

No More Secrets

On line migliaia di documenti declassificati dalla NATO
Più di 23.000 record finora coperti da segreto sono ora accessibili sul sito degli archivi dell’organizzazione atlantica. Tre le collezioni cui appartengono: quelle dedicate allo staff militare internazionale, alle rassegne stampa e alle pubblicazioni

Rapporti, foto e video: in rete anche gli archivi della Stasi
Circa 2.500 pagine di documenti redatti dalla famigerata polizia della Germania Est sono state pubblicate su un nuovo sito istituzionale. Dalla loro lettura, il racconto di decenni di sorveglianza e repressione all’ombra del Muro, in nome della DDR

Memorie Digitali

Save Our Sounds: il web salvi i suoni britannici
Con una nuova campagna, la British Library vuole raccogliere 40 milioni di sterline per digitalizzare e conservare a lungo termine 6 milioni e mezzo di record a forte rischio di obsolescenza. Al via anche un censimento nazionale degli archivi sonori

Su web rivive la storia della psichiatria britannica
La Wellcome Library digitalizzerà 800.000 pagine provenienti dagli archivi degli ospedali psichiatrici del Regno Unito. Atti amministrativi, ma anche opere dei pazienti e fonti sulle riforme avvenute dal diciottesimo al ventesimo secolo

Un video e una collezione di foto per raccontare 50 anni di passeggiate spaziali
Nel 1965, Edward White fu il primo astronauta americano a fluttuare nello spazio. Per celebrare questo momento e le tante missioni succedutesi da allora a oggi, la NASA ha attinto ai propri archivi e pubblicato on line un documentario e una gallery

Scene del crimine, presto su Internet
La Polizia di New York sta lavorando alla digitalizzazione e alla pubblicazione su Internet di 30.000 foto scattate, tra il 1914 e il 1975, in centinaia di luoghi teatro di omicidi e altri crimini

On line il patrimonio archivistico del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea
Documenti, foto e audiovisivi raccolti dal Centro sono raccolti in un nuovo sito presentato in occasione del Giorno della Memoria. La sua realizzazione rientra in un più ampio progetto che ha portato alla definizione della prima ontologia specializzata sulla Shoah

Digital Dark Age, Why Not?

"Ben venga il Medioevo Digitale"
Commentando le dichiarazioni di Vint Cerf, la giornalista britannica Hannah Jane Parkinson ha spezzato una lancia in favore dell’obsolescenza tecnologica. Finalmente - ha scritto sul Guardian - potremmo liberarci di tante memorie personali non meritevoli di essere conservate per l'eternità

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...e per chi è arrivato fino in fondo, mille grazie per l'attenzione e ancora una volta Buone Vacanze!!!

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pubblicato il 2015/07/27 09:30:00 GMT+2 ultima modifica 2022-09-09T11:03:15+02:00

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