Acquisizione e riuso software: i contenuti delle Linee guida

Cosa cambia con la pubblicazione del nuovo documento operativo a cura di Agid? Andrea Piccoli ne scrive su Agenda Digitale

Su Agenda Digitale, un articolo a firma di Andrea Piccoli presenta i contenuti delle nuove linee guida dell’Agenzia per l’Italia Digitale in materia di acquisizione e riuso dei software per la pubblica amministrazione. Di seguito l’introduzione:

Le nuove “Linee guida su acquisizione e riuso di software per le pubbliche amministrazioni” in attuazione degli articoli 68 e 69 del Codice dell’Amministrazione Digitale, pubblicate da Agid il 9 maggio rappresentano per la loro impostazione (e tempo di attesa) un importante elemento di novità, nonostante le tematiche di riuso non siano nuove nell’ambito normativo della pubblica amministrazione, essendo presenti in modo chiaro già nel Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) del 2015.

Linee guida riuso e piano triennale

Le linee guida vanno hanno lette in riferimento anche al Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione 2019-2021 recentemente approvato dal Ministro Giulia Bongiorno che nel collocare l’orientamento al paradigma di cloud first inserisce anche nel capitolo 9 importanti riferimenti al riuso delle soluzioni software nella PA con licenza aperta individuando tre importanti linee di azione:

  • promuovere la composizione di comunità tra le PA per la realizzazione, gestione e diffusione di software open source;
  • sviluppare modelli di business intorno all’utilizzo di soluzioni e componenti software open source di proprietà delle PA;
  • ottimizzare costi e tempi di gestione del software utilizzato dalle PA.

Ed appunto in riferimento a tali linee d’azione che le nuove linee guida su acquisizione e riuso di software per le pubbliche amministrazioni collocano con un linguaggio chiaro e comprensibile le attività che coinvolgono:

  • le pubbliche amministrazioni titolari delle soluzioni applicative, componenti e buone pratiche da condividere;
  • le comunità dedicate alla manutenzione ed evoluzione tecnica di tali soluzioni (che prendono il nome di incaricati) e che possono essere sia rappresentate da singoli contributori, fornitori e società in-house;
  • le pubbliche amministrazioni adottanti tali soluzioni o che nelle fasi iniziali le valutano rispetto alla corrispondenza dei propri requisiti...

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pubblicato il 2019/06/03 09:00:00 GMT+2 ultima modifica 2019-05-24T11:59:34+02:00

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