Venezia: nasce ARCHiVE

Un centro di ricerca e formazione internazionale lavorerà alla conservazione digitale del patrimonio culturale dell’isola di San Giorgio Maggiore

Su iniziativa di Fondazione Giorgio Cini, Factum Foundation e DHLAB – Digital Humanities Laboratory del Politecnico Federale di Losanna, e con il supporto dell’Helen Hamlyn Trust, è stato istituito di recente ARCHiVe – Analisi e Archiviazione del Patrimonio Culturale di Venezia, un nuovo centro dedicato alla conservazione digitale del patrimonio culturale dell’isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia.

Come si apprende da regesta.com, “si tratta di un centro di eccellenza internazionale per la valorizzazione, la ricerca, la trasmissione del patrimonio culturale attraverso le tecnologie digitali, con un ruolo di primo piano per il patrimonio digitale veneziano: i partner condividono la convinzione che la mediazione digitale sia una un’innovazione epocale con importanti conseguenze per la ricerca e l’istruzione in ambito umanistico”.

“Il centro - prosegue la news - fungerà da polo per le istituzioni accademiche e culturali che intendono applicare e sviluppare tecnologie emergenti e software di computer vision intelligente. L’obiettivo è quello di raccogliere un ampio archivio di dati digitali, conservati in sicurezza sull’isola di San Giorgio Maggiore (e altrove), per le generazioni future.

Dalla notizia si apprende anche che la nuova struttura sarà particolarmente impegnata nel campo della ricerca e della formazione di figure specializzate nella valorizzazione digitale del patrimonio culturale. L’offerta in tal senso sarà rivolta in particolare ai giovani ricercatori in vario modo impegnati sui terreni di intersezione tra le discipline digitali e quelle umanistiche, ma non mancheranno ulteriori momenti e iniziative formative in materia di valorizzazione dei patrimoni culturali, indirizzati ai professionisti delle amministrazioni pubbliche e private.

Per quanto riguarda le attività di ricerca e sviluppo, saranno articolate nei seguenti cinque laboratori: Cultural Heritage Digitization Laboratory, Deep Reading and Data Analysing Laboratory. Knowledge Graphs and Historical Simulation Lab e l’High Performance Computing for Cultural Heritage.

Ulteriori dettagli sulle loro specifiche aree di competenza sono disponibili nella news di Regesta.com e in un articolo di Andrea Barbon, a sua volta fonte di riferimento per la stessa.

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina