Digitalizzato l’Archivio dei Diari, la storia delle persone comuni presto on line

Grazie a un progetto della Regione Toscana e di Fondazione Tim l’intero patrimonio documentale dell’archivio pubblico creato nel 1984 a Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, sarà accessibile a chiunque in rete

Dal 1984 Pieve Santo Stefano, piccolo Comune toscano ai confini con l’Umbria e la Romagna, si presenta ai propri visitatori come Città del diario. Nello stesso anno infatti, su iniziativa dello scrittore e giornalista Saverio Tutino era stato creato l’Archivio pubblico dei Diari, contenente diari, lettere, memorie e altri documenti scritti dalle persone comuni. Un progetto suggestivo e assolutamente unico nell’intero panorama nazionale, perché dedicato alle testimonianze di individui che non avrebbero avuto alcun altro modo per renderle pubbliche e condividerle. Storie personali attraverso le quali, in controluce, era possibile leggere anche la storia d’Italia.

A oltre 20 anni di distanza, grazie al progetto Impronte digitali promosso dalla Regione Toscana e da Fondazione Tim, l’intero patrimonio documentale dell’archivio è stato digitalizzato e archiviato in formato elettronico. L’operazione ha interessato circa 7.000 testimonianze, per un totale di 840mila pagine autografe, scritte a mano o a macchina. D’ora in avanti, potranno essere tramandate anche su supporto informatico, scongiurando i rischi di usura e perdita cui sono inevitabilmente sottratti i documenti cartacei.

Terminato il lavoro di digitalizzazione, il progetto prosegue con l’obiettivo di rendere accessibili on line questi materiali. Le prime pagine saranno disponibili entro breve nella biblioteca digitale dell’archivio, al momento in costruzione, e gradualmente si procederà a pubblicare on line l’intera documentazione.

I risultati del progetto sono stati presentati lo scorso 24 maggio a Roma assieme all’Alfabeto della Memoria, una “valigia di storie” pensata e realizzata con lo scopo di rendere itinerante il patrimonio documentale dell’archivio. La valigia è in pratica uno schedario dotato di un monitor e di un piccolo impianto audio dal quale è possibile scegliere dei contenuti a piacimento e, per ognuno di essi, avviare contenuti multimediali. La prima “edizione” dell’Alfabeto è dedicata alla Prima Guerra Mondiale, con i diari di alcune persone che la vissero, e subirono, in prima persona.

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