Digitalizzazione degli Archivi di Stato e delle biblioteche nazionali: un approfondimento sulla gara di Invitalia

Federica Maria Rita Livelli, sul sito di Agenda Digitale, approfondisce ambito e termini del bando con cui Invitalia sosterrà la digitalizzazione dei patrimoni documentali custoditi negli Archivi di Stato e nelle biblioteche nazionali.

Su Agenda Digitale, Federica Maria Rita Livelli ha dedicato un approfondimento al recente bando di gara col quale Invitalia sosterrà la digitalizzazione dei patrimoni documentali custoditi negli Archivi di Stato e nelle biblioteche nazionali, per un valore complessivo di investimenti pari a 27,9 milioni di euro provenienti dai fondi del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Nell’articolo, l’autrice dedica un focus all’Archivio di Stato di Milano per illustrare, con un caso paradigmatico, la portata dell’intera operazione.

Nell’introduzione dell’articolo si legge quanto segue: "Gara per la digitalizzazione degli archivi del catasto e le biblioteche: il dado è tratto. La seconda gara per arricchire e organizzare il patrimonio culturale digitale nazionale è stata pubblicata il 4 ottobre da Invitalia, in qualità di centrale di committenza unica per i progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale previsti dal PNRR.
Le offerte dovranno pervenire entro il prossimo 7 novembre.
La gara ha un valore di 27,9 milioni di euro e costituisce uno degli interventi più significativi mai condotti nel settore sia a livello sia italiano sia europeo. È strutturata in 7 lotti geografici che coinvolgono regioni del Nord, del Sud e delle Isole per l’aggiudicazione di altrettanti accordi quadro con più operatori economici. Inoltre, ogni lotto geografico prevede la distribuzione in cluster degli specifici Progetti di digitalizzazione in capo ai diversi soggetti destinatari.
Le attività di digitalizzazione saranno affidate a più operatori economici affinché si possano rispettare i vincoli temporali e gli obiettivi del PNRR. Inoltre, l’accordo quadro multilaterale fungerà da supporto alla governance del progetto in modo da: permettere alla Pa di accelerare - l’attuazione del PNRR; favorire la più ampia partecipazione e l’individuazione di molteplici operatori qualificati; consentire al mercato di organizzare l’offerta a fronte di una domanda ingente dal punto di vista quantitativo e sfidante dal punto di vista tecnologico.
Due i filoni di investimento e, precisamente:

  • Settore archivistico – La digitalizzazione degli archivi catastali degli Archivi di Stato di 19 capoluoghi di Regione di tutta Italia in modo tale da garantire la consultazione on line di una risorsa essenziale per conoscere la storia del territorio e delle comunità.
  • Settore biblioteche – La digitalizzazione dei giornali quotidiani pubblicati in diverse città d’Italia nel periodo 1861-1955 e conservati attualmente nei fondi delle Biblioteche Nazionali Centrali di Firenze e Roma e delle Biblioteche Nazionali di Milano e di Napoli.

Il progetto comporterà un notevole incremento delle collezioni digitali nazionali – i.e. ben 33 milioni di nuove risorse digitali corredate di metadati descrittivi atti a facilitarne la reperibilità all’interno della Digital Library nazionale – in linea con uno degli obiettivi di lungo periodo contenuti nel PNRR, contribuendo, altresì, al raggiungimento del target europeo di programma, i.e. 65 milioni di risorse digitali pubblicate e accessibili per mezzo della Digital Library entro la fine del 2025".

Continua a leggere l'articolo sul sito di Agenda Digitale.

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pubblicato il 2022/11/03 17:29:53 GMT+1 ultima modifica 2022-11-03T17:29:53+01:00

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