Documenti informatici: a breve nuove linee guida

In attesa dell'avvio della consultazione pubblica in materia, su Agenda Digitale Giovanni Manca anticipa i possibili contenuti delle nuove linee guida AGID

Su Agenda Digitale, Giovanni Manca Giovanni Manca ha anticipato i possibili contenuti delle nuove linee guida in materia di formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici, in attesa dell'avvio da parte dell'Agenzia per l'Italia Digitale (AGID) di una consultazione pubblica sul documento. La consultazione è un passaggio previsto dall'iter di emanazione delle linee guida, indicato nell'art. 71 del Codice dell'Amministrazione Digitale. Di seguito l'introduzione dell'articolo di Giovanni Manca:

Lo strumento delle linee guida

Il Codice dell’amministrazione digitale ha introdotto lo strumento delle Linee guida per adottare le regole tecniche e di indirizzo per l’attuazione di quanto stabilito nel Codice stesso.

L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) le adotta “previa consultazione pubblica da svolgersi entro il termine di trenta giorni”, sentiti i pareri istituzionali, le pubblica sul sito Internet istituzionale e ne dà notizia sulla Gazzetta Ufficiale nazionale.

Nell’ambito documentale, le linee guida Agid nascono con lo scopo di aggregare i numerosi provvedimenti che si sono succeduti negli anni sui temi della formazione, gestione e conservazione documentale. Pur senza entrare nel dettaglio delle norme vigenti, possiamo dire che si tratta di tre DPCM con l’identico allegato in cinque parti e almeno tre circolari. Quella dell’Agenzia per l’Italia digitale è, quindi, un’operazione senz’altro positiva in termini di semplificazione normativa.

Sono dodici gli articoli che contengono disposizioni che rinviano a specifiche Linee guida.

Considerata la natura normativa di una Linea guida è ipotizzabile che AgID introduca nel testo dei concetti procedurali e descrittivi che non possono trovare posto in un testo normativo.

Questa tecnica di scrittura consente di superare la tradizionale modalità prescrittiva, introducendo quella descrittiva che rende “unitario” l’insieme normativo. Il risultato è più chiaro e fruibile per il lettore.

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