La nuova strategia di acquisizione delle collezioni di contenuti digitali della Library of Congress

Adottata in gennaio, è oggetto di presentazione e approfondimento sul blog The Signal

Sul blog The Signal, Joe Puccio Collection Development Officer della Library of Congress degli Stati Uniti, ha illustrato la strategia che la biblioteca nazionale americana ha adottato nello scorso gennaio per supportare la sempre più consistente attività di acquisizione di collezioni di contenuti digitali. Per rendere un’idea delle dimensioni del fenomeno, Puccio spiega in apertura che la Library Of Congress gestisce oltre 12.5 petabyte di contenuti, tra quelli prodotti dalla stessa biblioteca attraverso i propri programmi di digitalizzazione e quelli frutto di acquisizioni da soggetti esterni. “La crescita dei programmi di acquisizione delle collezioni digitali – scrive Puccio – va intesa come un tassello fondamentale dell’obiettivo fondamentale dell’istituzione di: acquisire, conservare e rendere accessibile un patrimonio di conoscenza universale riguardante la creatività americana”.

Nell’articolo si precisa che la nuova strategia è stata pensata per il prossimo quinquennio ed è circoscritta ad azioni che hanno direttamente a che fare con le attività di acquisizione e collezione dei contenuti digitali. Non riguarda invece le pratiche di digitalizzazione, né altre attività di assoluta importanza per la riuscita dei programmi di creazione delle collezioni digitali, tra cui anche la conservazione dei loro contenuti.

La nuova strategia – scrive Puccio- poggia sull’assunto che la collezione universale della Library of Congress continuerà a essere costruita attraverso attività selettive di acquisizione dei materiali in un’ampia varietà di formati, sia analogici sia fisici. Le policy, i workflow e una infrastruttura tecnica agile costituiranno i presupposti per una acquisizione efficiente e ordinaria dei materiali digitali. Una simile filosofia di costruzione della collezione sarà in parte resa possibile anche grazie a collaborazioni con altri soggetti (…)

La strategia – prosegue– si basa su alcuni assunti, a cominciare dalla certezza che la quantità di contenuti digitali a disposizione continuerà a crescere con sempre maggiore rapidità e che la biblioteca dovrà adottare un approccio selettivo relativamente a quelli da acquisire. Un altro assunto primario strettamente correlato a quest’ultimo è che continuerà ad esserci molta duplicazione in questo settore, con la possibilità di disporre degli stessi contenuti sia nella loro forma fisica sia nelle loro riproduzioni digitali.

La strategia è supportata anche da una serie di principi, tra cui la constatazione che la biblioteca sta sviluppando una collezione interdipendente che contempla sia i propri patrimoni fisici, sia quelli digitali. Altri principi basilari riguardano il fatto che la biblioteca garantirà il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, laddove esistenti, e adotterà metodi appropriati per fare in modo che i contenuti digitali oggetto di alcune restrizioni in tal senso siano gestiti con la massima sicurezza.

La strategia è declinata nei seguenti obiettivi strategici:

  • Massimizzare la ricezione e l’acquisizione di contenuti digitali proposti per scopi di tutela dei beni di proprietà di intellettuale
  • Espandere le collezioni digitali attraverso i metodi ordinari di acquisizione (su tutti acquisti, scambi e donazioni)
  • Concentrarsi su risorse elettroniche oggetto di acquisto o prestito
  • Incrementare l’uso del web archiving come mezzo per l’acquisizione di contenuti digitali
  • Sviluppare e applicare un programma di acquisizione per i contenuti liberamente accessibili
  • Estendere le attività di collezione di dataset e altri grandi contenitori di dati.

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