Lo Science Blogs Web Archive della Library Of Congress

Da alcuni anni, la biblioteca nazionale degli Stati Uniti seleziona a colleziona i contenuti di alcuni tra i più autorevoli blog a carattere scientifico

Nell’era del digitale, anche la letteratura scientifica tende sempre di più a essere prodotta e fruita via Internet. Per questo motivo la Library Of Congress ha lanciato da alcuni anni il progetto “The Science Blogs Web Archive”, col quale si punta alla selezione, alla raccolta e alla conservazione nel lungo periodo di contenuti scientifici pubblicati e condivisi su alcuni tra i blog tematici più autorevoli degli Stati Uniti. Sul blog The Signal, dedicato alle tematiche della conservazione digitale, Lisa Massengale, responsabile della Science Reference Section della biblioteca nazionale statunitense, illustra in un’intervista le principali caratteristiche e finalità del progetto.

Concepito come una ideale prosecuzione delle tradizionali attività di raccolta delle testate e della manualistica scientifica nordamericana, lo Science Blogs Web Archive è nato nel 2012, come sviluppo di un’idea maturata nel corso della conferenza “Science at Risk”, finalizzata alla raccolta di spunti e proposte per la conservazione della sempre maggiore quantità di informazioni e contenuti a carattere scientifico prodotti online.

L’archivio web contempla svariate tipologie di contenuti, dai materiali di ricerca, a quelli a carattere formativo, fino a quelli con maggiore valenza comunicativa e di divulgazione. Il progetto copre le principali branche delle scienze, da quelle naturali a quelle sociali, fatta eccezione per quelle mediche, per le quali la National Library of Medicine promuove già una iniziativa analoga.

L’iniziativa si ispira alla massima apertura di campo anche per ciò che concerne i pubblici di riferimento, raccogliendo sia contenuti per esperti e addetti ai lavori, sia materiali a carattere maggiormente generalista. Non fa differenza inoltre tra le varie tipologie di produttori dei contenuti, annoverando prodotti giornalistici ed editoriali, progetti accademici o istituzionali, ma anche iniziative no profit e a carattere personale. Nell’archivio rientrano infine sia blog attualmente in attività, sia blog non più aggiornati per i quali esiste un rischio concreto di perdita dei contenuti.

Quanto ai criteri di selezione delle testate, ulteriori dettagli erano state forniti in un articolo pubblicato all’avvio del progetto. La condizione imprescindibile è che i blog producano contenuti originali e autosufficienti, non limitandosi quindi a segnalare materiali provenienti da altre fonti. A ciò si aggiungono l’utilità dei contenuti, il loro valore scientifico, che viene descritto come uno degli aspetti più difficili da valutare, e l’eventuale legame tra i blog e altri progetti di divulgazione scientifica pre-esistenti, quali ad esempio riviste e giornali accademici.

A parità di condizioni, lo Science Blogs Web Archive dà inoltre la priorità ai contenuti che più di altri rischiano di scomparire, perché ad esempio i loro progetti di riferimento vengono interrotti, o anche solo a causa di restyling tecnologici che non contemplano la migrazione dei vecchi articoli. Infine contano anche gli aspetti tecnici: allo stato attuale, spiegano i curatori del progetto,un blog ricco di contenuti multimediali embeddati, o magari ad accesso riservato, è più difficile da conservare rispetto ad altri contenitori caratterizzati da una minore complessità tecnologica.

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