Lo standard ETSI sulla conservazione digitale: un approfondimento sulle differenze con le norme italiane

Sul sito di Agenda Digitale un articolo a firma di Giovanni Manca confronta il nuovo documento che completa il percorso della standardizzazione ETSI in conformità al regolamento eIDAS con la normativa italiana.

A firma di Giovanni Manca un approfondimento su Agenda Digitale sul documento TS 119 512 che completa il percorso della standardizzazione ETSI in conformità al regolamento eIDAS in materia di conservazione.

Si segnala che eIDAS  tratta di conservazione di lungo periodo in riferimento alla conservazione di firme, sigilli e certificati elettronici mentre la normativa italiana si riferisce alla conservazione di documenti e archivi informatici, quella che potrebbe essere ricompresa, nei termini derivati dallo standard ETSI in questione, nella definizione di servizi  di archiviazione ("Archival service") o meglio di "conservazione archivistica" in quanto nella normativa italiana è in uso la parola archiviazione con significati differenti. Il termine inglese ora più diffuso in ambito comunitario per identificare tali servizi o funzioni è quello di "eArchiving".

E' anche da rilevare che da tempo la normativa italiana ha superato il concetto che la "conservazione nazionale" sia solo "un processo “regolamentato” che permette di conservare i documenti in formato digitale consentendo, nei casi previsti dalla norma, di distruggere l’originale cartaceo o di non procedere con la sua stampa", ma che sia un processo che consenta di conservare nel lungo periodo documenti e archivi nativi digitali facendo riferimento a standard nazionali e internazionali, quali ISO 14721: OAIS 2012, che anche il citato standard ETSI pone come riferimento per i "servizi di archiviazione". Nelle nuove linee guida l'aspetto del processo che permette di conservare copie digitali sostitutive di originali analogici è trattato nell'allegato 3 "Certificazione di processo", ma non nei capitolo relativo alla conservazione che parte da altri presupposti e appunto si basa su concetti, quali quelli dei pacchetti informativi, derivati dallo standard OAIS e si riferisce a documenti, aggregazioni documentali e archivi informatici con i metadati ad essi associati.

L'articolo tratta gli argomenti organizzandoli nei seguenti punti principali:

  • conservazione nazionale ed eIDAS, quali sono le differenze.
  • Conservazione firme, cosa dice lo standard ETSI.
  • Gli scenari.
  • La convalida della firma.
  • I tre modelli di conservazione.
  • I profili di conservazione.
  • Conservazione e archiviazione: le differenze secondo lo standard ETSI.

Leggi l'articolo completo sul sito di Agenda Digitale.

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pubblicato il 2021/02/18 08:30:00 GMT+1 ultima modifica 2021-02-18T13:58:12+01:00

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