Mappe extralarge: digitalizzato il Klencke Atlas

Misurando 175 centimetri in altezza e un 190 larghezza, l’atlante realizzato nel 1660 e custodito presso la British Library è tra le più grandi opere di questo genere mai realizzate. Un video in time lapse racconta il complicato lavoro che ha portato alla sua digitalizzazione

Nel 1660, il principe olandese John Maurice of Nassau decise di omaggiare il Re Carlo II di Inghilterra, prossimo al reinsediamento sul trono dopo 9 anni di esilio, con la realizzazione di un atlante che contenesse tutta la conoscenza geografica dell’epoca. L’opera fu realizzata grazie al finanziamento di diversi mercanti, capitanati dal commerciante di zucchero Johannes Klencke. Proprio per questo motivo, prese il nome di Klencke Atlas. Diversi artisti contribuirono alla sua creazione, disegnando 41 mappe che avevano la caratteristica di potere essere estratte dal volume per essere mostrate sulle pareti.

La sua principale caratteristica però era e rimane un’altra: per simbolizzare la grandezza di un’opera in grado di contenere tutta la conoscenza del mondo, si realizzò un libro di dimensioni gigantesche che misurava e misura tuttora 175 centimetri in altezza e 190 in larghezza.

Tale la sua grandezza, che per spostarlo occorrono sei persone. Ancora di più ne sono occorse di recente alla British Library per digitalizzarlo. “Il Klencke Atlas è il gioiello della corona tra le varie mappe antiche collezionate dalla British Library - ha dichiarato Tom Harper, responsabile di questa tipologia di collezioni e del progetto di digitalizzazione - sebbene sia dotato di ruote che permettano di spostarlo con una relativa facilità, consultarlo di persona non è proprio comodo. Pubblicando le mappe on line, permetteremo finalmente a tanti ricercatori e appassionati di studiare i miracoli della cartografia olandese dell’epoca e accrescere la nostra conoscenza generale sull’Alto Rinascimento e sugli albori della rivoluzione scientifica del 17esimo secolo”.

Nell’attesa che le mappe siano pubblicate in rete, è intanto possibile guardare un video in time lapse che sintetizza in due minuti il complicato ma fondamentale lavoro di squadra che ha portato alla loro digitalizzazione.

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