Messaggi, poster e artwork: il memoriale del movimento Black Lives Matters rivive online

Su iniziativa della Library of Congress nasce il primo archivio digitale del memoriale realizzato dal movimento Black Lives Matter , composto da centinaia tra messaggi, poster e altri lavori a carattere visuale.

Nell’estate del 2020, dopo l’uccisione del cittadino afroamericano George Floyd da parte di un poliziotto, i manifestanti del movimento Black Lives Matter realizzarono un memoriale composto da centinaia tra messaggi, poster e altri lavori a carattere visuale su una recinzione di metallo installata per impedire il loro ingresso in Lafayette Park, nei pressi della Casa Bianca, a Washington DC.

Nei primi mesi del 2021, prima dell’abbattimento della recinzione da parte delle autorità, gli attivisti hanno rimosso le oltre 800 testimonianze raccolte nel memoriale e, grazie alla collaborazione con alcune comunità di archivisti, hanno cominciato a ragionare sull’ipotesi di realizzare iniziative per serbare la memoria dell’installazione collettiva.

Tra i vari progetti realizzati o in via di realizzazione, una collezione digitale che riproduce circa 30 opere del memoriale è stata pubblicata sul sito della Library of Congress.

L’intento della biblioteca - ha dichiarato Aliza Leventhal, direttrice dei servizi tecnici per le stampe e la divisione fotografica della Library of Congress - è di mostrare gli artwork e i loro messaggi, contestualizzandoli e mettendoli in relazione con altre collezioni digitali che fanno riferimento a tematiche affini”.

Illustrando il senso del proprio lavoro all’emittente radiofonica NPR, la Leventhal ha spiegato di avere visitato il memoriale del movimento Black Live Matters con cadenza quasi quotidiana durante gli otto mesi trascorsi dalla creazione alla sua rimozione.

Ogni giorno era possibile notare la comparsa di nuovi poster e messaggi - si legge nell’articolo - testimonianze della volontà di un numero sempre maggiore di persone di contribuire con una propria storia al quadro complessivo”.

La stessa Leventhal aveva cominciato in autonomia a scattare foto per tenere traccia delle opere aggiunte al memoriale, e a volte rimosse per fare spazio ad altri interventi, e successivamente ha collaborato con gli attivisti per selezionare i primi materiali da condividere online nella nuova collezione digitale.

Il progetto della Library of Congress è solo una delle iniziative realizzate, o in fase di studio, per tramandare il ricordo del memoriale e delle azioni rivendicazione sociale promosse dal movimento Black Live Matters.

Su iniziativa di alcuni attivisti, tutti i messaggi e i disegni rimossi dalla recinzione metallica prima del suo abbattimento sono stati stoccati in un edificio di Washington DC, in attesa di essere scansionati dagli archivisti della Enoch Pratt Free Library di Baltimora, nell’ambito di una partnership che coinvolge anche la DC Public Library.

Una piccola collezione delle opere è stata già esposta a Tulsa, in Oklahoma, in occasione della commemorazione del 100esimo anniversario di un massacro perpetrato nei confronti della comunità afroamericana locale, e altri materiali sono stati raccolti anche dalla Howard University di Washington DC.

Infine, anche il National Civil Rights Museum di Memphis, Tennessee, e il database George Floyd e Anti-Racist Street Art Archive hanno manifestato il proprio interesse a ricevere le copie digitali delle opere, per realizzare progetti a carattere espositivo e di conservazione.

Leggi la notizia sul sito di NPR.

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pubblicato il 2022/03/03 10:00:00 GMT+2 ultima modifica 2022-03-01T18:47:42+02:00

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