Online su SIUSA il nuovo percorso tematico "Gli archivi dello spettacolo"

Pubblicato sul Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche (SIUSA) il nuovo percorso tematico "Gli archivi dello spettacolo".

A un anno da un convegno organizzato dall’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” e dall’Istituto nazionale del dramma antico (INDA), è stato pubblicato un nuovo percorso tematico dedicato agli archivi dello spettacolo all'interno del SIUSA, il Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.

"Il percorso - si legge sul sito del SIUSA - offre un accesso alle fonti archivistiche attinenti il mondo dello spettacolo nelle sue svariate forme; si tratta di un quadro molto variegato, che comprende archivi prodotti da enti quali teatri, case di produzione, cinema, fondazioni liriche, enti dello spettacolo e da persone la cui attività sia riferibile a tale ambito, ad esempio, attori, registi, sceneggiatori, costumisti, scenografi. Attraverso le schede dei soggetti conservatori, dei soggetti produttori e dei complessi archivistici, in cui confluiscono i dati dell’attività di tutela svolta dalle Soprintendenze nei territori di rispettiva competenza, sono descritti gli archivi di teatri da quelli più noti alle società filodrammatiche, delle fondazioni, associazioni e istituti culturali attivi in tale settore, di attori come Dario Fo, Franca Rame, Rossella Falk, Silvana Mangano, Valeria Moriconi, Raffaele Viviani , registi, come Luca Ronconi, Franco Zeffirelli, scenografi e scrittori la cui produzione artistica si riferisce anche allo spettacolo, quali Luigi Pirandello e Pier Paolo Pasolini".

Leggi la notizia completa sul sito SIUSA.

Presentando lo strumento su "Il Mondo degli Archivi", Rossella Santolamazza fornisce ulteriori dettagli sulle sue caratteristiche:
"Nel percorso sono attualmente presenti 103 soggetti conservatori, 179 fondi e complessi di fondi, oltre a 88 enti e 114 persone che figurano come soggetti produttori, cui si aggiungono 80 strumenti di ricerca, di cui 16 disponibili online. Tra i conservatori si trovano accademie e fondazioni, associazioni culturali, biblioteche, diversi comuni, per gli antichi teatri amministrati dalle società dei condomini, vari privati, due Archivi di Stato, quello di Perugia e quello di Verona, rispettivamente per gli archivi di Luca Ronconi e di Dario Fo e Franca Rame.
Tra i 169 complessi archivistici spiccano, tra gli altri, quelli di attori come il già citato Dario Fo, Alberto Lionello, Enrico Maria Salerno, Romolo Valli, Raffaele Viviani, di attrici come Laura Betti, Lilla Brignone, Rossella Falk, Silvana Mangano, Valeria Moriconi, Anna Proclemer, Franca Rame, di registi come Luca Ronconi, Luchino Visconti, Franco Zeffirelli, di scrittori la cui produzione artistica si riferisce anche allo spettacolo quali Pier Paolo Pasolini e Luigi Pirandello, del critico teatrale Silvio D’Amico e del critico cinematografico Tullio Kezich. Ci sono anche l’archivio del maestro puparo Mimmo Cuticchio e la raccolta del capoclaque Michele Montrone, ricca di locandine, libretti d’opera e riviste. Tanti sono i fondi dei teatri comunali e non mancano quelli delle grandi istituzioni come La Scala di Milano, l’Accademia nazionale di danza di Roma, La Biennale di Venezia, il Teatro del Maggio musicale fiorentino; agli archivi dell’Ente teatro romano di Fiesole, della Fondazione teatro Metastasio di Prato, del Teatro Alfieri di Firenze, del Teatro Francesco Morlacchi di Perugia, solo per citarne alcuni, si aggiungono quelli di compagnie teatrali minori, di qualche cinema, di società filodrammatiche, di sartorie teatrali".

Leggi la notizia completa sul sito Il Mondo degli Archivi.