Pubblicato il volume "Patrimoine et patrimonialisation du cinéma"

Edito da École nationale des chartes, il volume curato da Christophe Gauthier con la collaborazione di Marie Frappat, Natacha Laurent, Ophir Levy e Dimitri Vezyroglou, si interroga su cosa resti del patrimonio cinematografico nell'era della digitalizzazione.

Su iniziativa della École nationale des chartes, è stato pubblicato il volume “Patrimoine et patrimonialisation du cinéma”, scritto a più mani sotto la supervisione di Christophe Gauthier.

Di seguito la presentazione dell’editore:

“Cosa resta del patrimonio cinematografico nell’era della digitalizzazione?
Mentre le cineteche e gli archivi filmici hanno svolto un ruolo di protagonisti, al termine di un lungo periodo di lotta, in parte ripercorso da questo volume, il moltiplicarsi degli schemi, e con essi dei problemi, e l’ingresso del patrimonio nel mercato cinematografico hanno mandato in frantumi un sistema nato negli anni ‘30.
Le recenti evoluzioni del patrimonio cinematografico hanno fatto sì che le cineteche, generalmente considerate come musei del cinema, abbiano cominciato a interrogarsi sulla propria identità e il perimetro delle proprie attività.
Studiando la trasformazione di luoghi, supporti, attori e pratiche, avviata dal periodo tra le due guerre, questo lavoro vuole tracciare un punto di riflessione sui temi della valorizzazione del patrimonio. E nel farlo si iscrive in un panorama internazionale di approfondimento che annovera testi di ricercatori e testimonianze di professionisti”
.

Leggi la recensione completa sul sito dell'École nationale des chartes.

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pubblicato il 2021/01/27 10:54:00 GMT+1 ultima modifica 2021-01-27T11:07:10+01:00

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