"The Syrian Cassette Archives": online centinaia di nastri della tradizione musicale siriana

Pubblicato online “The Syrian Cassette Archives”: la raccolta di centinaia di nastri della tradizione musicale siriana raccolta dal produttore e musicista americano di origine irachena Mark Gergis dagli anni ‘70 fino ai primi anni duemila durante i suoi viaggi in Siria.

Dal dicembre 1997 al 2010, il produttore e musicista americano di origine irachena Mark Gergis ha viaggiato molteplici volte in Siria, acquistando centinaia di cassette registrate e prodotte nel Paese mediorientale, dagli anni ‘70 fino ai primi anni duemila.

La collezione privata è cresciuta progressivamente nel corso del tempo, e dal 2018, sempre su iniziativa di Gergis, ha costituito il pretesto per il lancio del “The Syrian Cassette Archives”.

Il progetto ha lo scopo di rendere accessibile online questo patrimonio, cercando di diffondere la conoscenza di una cultura musicale ricca e molto variegata, che, anche a causa della guerra in corso da molti anni in Siria, corre forti rischi di non essere tramandata alle generazioni future. Con il supporto di un piccolo gruppo di collaboratori, dal 2018 a oggi Gergis ha digitalizzato circa 400 cassette, continuando nel frattempo ad acquisire nuovi nastri e realizzando in parallelo interviste ad artisti e case discografiche siriane, per arricchire il progetto anche con questa ulteriore opera di contestualizzazione. I primi risultati di questi sforzi sono confluiti nel portale syriancassettearchives.org, sul quale al momento è possibile ascoltare circa 50 cassette che tratteggiano un affascinante e variegato affresco della tradizione musicale siriana.

Un player multimediale - si legge sul magazine statunitense Pitchfork, che ha dedicato un lungo articolo al progetto - permette di esplorare questa selezione nella sua interezza: dal trascendentale repertorio tarab di Aleppo, alle inebrianti jam lo-fi della regione di Houran, al più raffinato synth-folk assiro della fine degli anni '90”. “È importante preservare la memoria e la storia siriana degli anni trascorsi - ha dichiarato Gergis a Pitchfork - su tali aspetti sono stati accesi finora pochi riflettori, e non c’è stato modo di approfondire e discutere la ricchezza di questa tradizione musicale. La speranza è che il nostro progetto possa aiutare a arginare l'oblio culturale che può derivare dalla guerra, dalle devastazioni e dagli sfollamenti”.

Leggi l’articolo di Pitchfork sul progetto “The Syrian Cassette Archives”.

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pubblicato il 2022/06/09 17:00:00 GMT+2 ultima modifica 2022-06-09T11:59:15+02:00

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