Un framework normativo per gli smart contract

Su Agenda Digitale un articolo di Federico Ferronetti e Virginia Sacco illustra la necessità di creare un framework normativo di riferimento per gli smart contract che, impedendo di effettuare modifiche arbitrarie, innalzi il livello di sicurezza.

Federico Ferronetti e Virginia Sacco firmano un articolo sul sito di Agenda Digitale che fa il punto sullo stato di avanzamento della creazione di un chiaro quadro normativo di riferimento che permetta di definire le modalità di automatizzazione della verifica e della esecuzione degli smart contract.

"Il concetto di smart contract - si legge nell'articolo - e della realizzazione tramite blockchain, sta assumendo maggior rilevanza dal momento che la loro applicazione consente di innalzare il livello di sicurezza e trasparenza, evitando la modificabilità arbitraria per una delle parti contraenti ma automatizzando sia la verifica che l’esecuzione del contratto. Tuttavia non mancano i fronti critici, per cui è fondamentale trovare un quadro normativo di riferimento chiaro."

Nello specifico, tra gli argomenti trattati:

  • Smart contract, i nodi critici
  • Il caso The DAO
  • Perché è urgente una regolamentazione - la situazione in UE
  • La proposta di un gold standard
  • Le norme in Italia
  • La proposta di un intervento dei Governi

Leggi l'articolo completo sul sito di Agenda Digitale.

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pubblicato il 2021/10/25 18:02:00 GMT+2 ultima modifica 2021-10-28T11:15:33+02:00

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