Una riflessione sull'obsolescenza dei contenuti online

In una intervista di Anna Masera a Ray Ozzie sul sito di Repubblica, si parla di conservazione dei contenuti digitali a monito delle tante risorse pubblicate online e successivamente perse per differenti problematiche che ne hanno impedito la conservazione.

A fine giugno, su The Atlantic è stato pubblicato il long form “The Internet is Rotting”, col quale John Zittrain, professore americano di Diritto digitale e Diritto internazionale presso la Scuola di Legge di Harvard, nonché autore del volume The Future of The Internet, ha rinnovato il monito sulle tante risorse pubblicate online e successivamente andate perse per varie tipologie di problemi che ne hanno impedito la conservazione.

Prendendo spunto dall’articolo, nei giorni successivi la giornalista Anna Masera ha intervistato per Repubblica lo statunitense Ray Ozzie, tra i pionieri della rivoluzione Internet, occupatosi nel corso degli anni di numerosi progetti, tra cui anche iniziative per la conservazione dei contenuti digitali, al servizio di numerose multinazionali.

Nell'intervista Ozzie spazia tra vari argomenti, dal ruolo delle istituzioni classiche della conservazione, che a suo dire dovrebbero impegnarsi maggiormente sulla definizione di standard per la conservazione a lungo termine dei contenuti online, al problema originario dell’architettura di Internet, che abbinando le risorse a indirizzi che possono cambiare o scomparire nel tempo, di fatto rende impossibile l’identificazione e il reperimento univoco e durevole nel tempo di quelle risorse.

Gli architetti di Internet - spiega Ozzie - non sono sono riusciti a comprendere e ad abbracciare il concetto di un Registro degli Atti stabile e gratuito in cui si potrebbe perennemente (senza spese correnti) individuare un documento o una foto per numero di libro, numero di pagina, numero di riga in quel registro, e dove le verità in un momento del tempo per legge non possono essere eliminate da cambiamenti politici, morti o cambiamenti nella struttura aziendale".

In conclusione, Ozzie fa riferimento alle blockchain e all'archiviazione decentralizzata senza tempo come possibili strade risolutive di questi problemi, a patto che riescano ad acquisire una massa critica al momento ancora molto lontana dall'essere raggiunta.

Leggi l'articolo completo sul sito di Repubblica.

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pubblicato il 2021/09/29 09:00:00 GMT+2 ultima modifica 2021-09-29T11:03:33+02:00

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