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Pacman, SimCity e Tetris, i videogame entrano al MoMA Pacman, SimCity e Tetris, i videogame entrano al MoMA

Il museo newyorchese ha arricchito la propria collezione permanente di architettura e design con 14 titoli che hanno fatto la storia del videogioco. Le opere sono state selezionate anche grazie al contributo di esperti di conservazione digitale e saranno esposte a partire da marzo del 2013

Il curriculum ideale dell’aspirante conservatore digitale Il curriculum ideale dell’aspirante conservatore digitale

Prova a definirlo sul blog The Signal Bill LeFurgy, facendo riferimento alla propria esperienza nella selezione di professionisti nel settore, e ad uno studio che ha analizzato 110 annunci per impieghi in archivi, biblioteche e altre organizzazioni che si occupano di conservazione

L’uragano Sandy e i problemi degli archivi digitali L’uragano Sandy e i problemi degli archivi digitali

Il sito Hyperallergic descrive i danni subiti da Eyebeam, organizzazione impegnata nel campo delle arti digitali, a causa della tempesta che ha sconvolto gli Stati Uniti. Nella news, i protagonisti della vicenda sottolineano l’importanza delle strategie di conservazione digitale per scongiurare la perdita di dati e risorse a causa di disastri o altre calamità

tDAR, i predatori del dato perduto tDAR, i predatori del dato perduto

Sul blog The Signal, Leigh Anne Ellison presenta le attività e le metodologie del Center for Digital Antiquity, nato per garantire la conservazione digitale nel lungo periodo di documenti e materiali frutto delle ricerche archeologiche

Il nuovo sito e la community social di ParER Il nuovo sito e la community social di ParER

Il Polo Archivistico si presenta on line con una grafica e una organizzazione dei contenuti rinnovati nel rispetto delle linee guida sulla comunicazione web della Regione Emilia-Romagna. In parallelo col restyling del sito la presenza di ParER si estende sui social media con una pagina Facebook, un profilo Twitter e un gruppo di discussione su Linkedin

La conservazione digitale dei software La conservazione digitale dei software

Sul blog The Signal della Library Of Congress, Trevor Owens segnala una serie di articoli e approfondimenti sull’argomento. Lo scopo è quello di stimolare ulteriori riflessioni e spunti in materia da parte della comunità degli addetti ai lavori

Yotta, bronto, hella e l’esplosione degli archivi digitali Yotta, bronto, hella e l’esplosione degli archivi digitali

Su Rivista Studio Pietro Minto elenca i nuovi termini, e le incredibili unità di misura che dovrebbero rappresentare, che si sta cercando di proporre per fare i conti con la crescita esponenziale e irrefrenabile dei dati prodotti e conservati sui media digitali

I libri digitali e l’evoluzione delle fonti documentarie I libri digitali e l’evoluzione delle fonti documentarie

Al tema dedica una riflessione Simone Vettore sul blog Memoria Digitale. Con il diffondersi degli e-book e l’arricchimento multimediale dei libri, l’autore predice tre possibili conseguenze principali per le fonti storiche: la fine del primato di quelle scritte, la possibilità di verificarle immediatamente e la perdita di importanza di quelle di natura ufficiale

I dati geografici e la loro conservazione nel lungo periodo I dati geografici e la loro conservazione nel lungo periodo

Il numero di ottobre del magazine Campus Technology ha intervistato in materia Julie Sweetkind-Singer, assistan director presso i Geospatial, Cartographic and Scientific Data and Services dell’Università di Stanford e direttrice delle Branner Earth Sciences Library and Map Collections

I floppy disk, croce e delizia degli archivisti digitali I floppy disk, croce e delizia degli archivisti digitali

Il tema è oggetto di una riflessione di Bill LeFurgy sul blog dedicato alle tematiche della conservazione digitale della Library of Congress. La tecnologia floppy è morta da un pezzo, spiega l’esperto, ma lunga vita ai singoli dischi che potrebbero contenere materiali di estrema rilevanza, e massimo sforzo per lo sviluppo delle digital forensics, attività fondamentale per il recupero dei dati

Memoria e conservazione, non tutto il digitale è per sempre Memoria e conservazione, non tutto il digitale è per sempre

Lo sostiene Stefano Quintarelli su Il Post, ricordando l’obsolescenza di software e formati con i quali vengono prodotti e archiviati i dati, ma anche l’oblio più o meno fisiologico che porta a far sparire contenuti e informazioni che invece potrebbe essere utile preservare e tramandare

Cloud computing vs. Sandy, chi ha vinto? Cloud computing vs. Sandy, chi ha vinto?

Considerato che il 90% dei data center colpiti dalla violenza dell’uragano non ha subito danni, si può affermare che il modello cloud abbia complessivamente retto all’urto di un test potenzialmente devastante. A sostenerlo sul blog Memoria Digitale è Simone Vettore, con una riflessione che evidenzia anche le principali lesson learned che occorrerebbe trarre dalla vicenda

La tempesta Sandy e le nuvole nere sul cloud computing La tempesta Sandy e le nuvole nere sul cloud computing

Con l’arrivo dell’uragano sulla costa est degli Stati Uniti, giunge un nuovo grido di allarme per il funzionamento dei numerosi siti e servizi web che poggiano sulle piattaforme cloud. E mentre qualcuno, anche in Italia, spiega che dovremo sempre più abituarci a problemi di questo tipo, i National Archives americani hanno realizzato un vademecum e altre azioni a supporto delle agenzie federali che potrebbero subire danni, anche ingenti, a causa della tempesta

Lettere, foto e cimeli, le memorie di famiglia si fanno digitali Lettere, foto e cimeli, le memorie di famiglia si fanno digitali

Due recenti articoli affrontano da prospettive diverse il crescente utilizzo delle nuove tecnologie per la conservazione di documenti e materiali relativi alle storie di individui e gruppi familiari. In Nebraska, una società raccoglie foto, cassette, negativi, video e altri contenuti, le digitalizza e li mette a disposizione on line per i propri clienti. Nell’Ontario, in Canada, un piccolo archivio locale invita gli abitanti del luogo a portare le memorie di famiglia, affinché possano essere salvate e tramandate via Internet alle generazioni successive

Il movimento Occupy e le sfide della “conservazione 2.0” Il movimento Occupy e le sfide della “conservazione 2.0”

Il collettivo Activist Archivists è stato creato presso la New York University nello scorso ottobre, con lo scopo di preservare nel lungo periodo la grande quantità di contenuti digitali prodotti dagli attivisti di Occupy Wall Street. Il blog sulla conservazione digitale della Library of Congress ha intervistato uno dei suoi promotori, il professor Howard Besser

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ultima modifica 2024-06-04T16:51:51+02:00
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