Memoria e ricerca: al via la digitalizzazione degli atti processuali sulla Banda della Uno Bianca

Al progetto, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, contribuirà anche ParER, occupandosi della conservazione digitale degli atti e dell’adeguamento del software per la loro consultazione.

Mercoledì 13 ottobre, in occasione della giornata in ricordo delle vittime della Uno Bianca, è ufficialmente partito il progetto che porterà alla digitalizzazione degli atti processuali riguardanti la banda armata che, tra il 1987 e il 1994, compì molteplici efferati delitti tra Bologna, la Romagna e le Marche, causando la morte di 24 persone e il ferimento di oltre 100.

Grazie a questa importante operazione, alla quale darà il proprio contributo anche ParER, il Polo Archivistico dell’Emilia-Romagna, sarà possibile conservare in digitale, e rendere più facilmente consultabile per finalità di ricerca e analisi storica, la mole straordinaria di materiale documentario cartaceo, audio-video e fotografico, raccolta con lo scopo di far luce su uno degli episodi criminali più sanguinosi della storia italiana, e in particolare di quella dell’Emilia-Romagna.

L’avvio del progetto è avvenuto con la consegna di una prima parte significativa della documentazione processuale da parte del Procuratore della Repubblica Giuseppe Amato alla direttrice dell’Archivio di Stato Giovanna Giubbini. Alla cerimonia hanno preso parte anche il Presidente della Regione Stefano Bonaccini, il Sindaco di Bologna Matteo Lepore, la Presidente dell’Associazione vittime Uno Bianca Rosanna Rossi Zecchi, e il Presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 Paolo Bolognesi.

L’iniziativa, sostenuta economicamente e organizzativamente dalla Regione Emilia-Romagna, rientra nell’ambito di un più ampio progetto di collaborazione che ha già portato al versamento in Archivio di Stato e alla digitalizzazione dei fascicoli riguardanti atti di terrorismo, eversione e stragismo giudicati dalla Corte d’Assise di Bologna a partire dal 1971, tra cui, in particolare, la strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e l'attentato al treno Italicus di sei anni prima.

In totale, saranno 287 i faldoni riguardanti la Banda della Uno Bianca ad essere digitalizzati. 180, collocati in precedenza presso l’archivio della Procura di Bologna, sono stati consegnati nella cerimonia del 13 ottobre. Per il resto della documentazione - consistente in 107 faldoni e 6 allegati attualmente in custodia presso l’archivio della sede della Corte d’Appello di Bologna - il trasferimento è previsto a breve.

Al progetto di digitalizzazione, realizzato sotto la supervisione dell’Archivio di Stato, contribuirà anche ParER, il Polo archivistico dell’Emilia-Romagna, occupandosi della conservazione  delle riproduzioni digitali degli atti, e in aggiunta dell’adeguamento del software che permetterà di consultare i fascicoli processuali digitalizzati. Quest’ultima attività sarà funzionale anche a rendere più agevoli ed efficaci le attività di analisi e ricerca degli atti processuali relativi alle stragi dell’Italicus e della Stazione di Bologna, già digitalizzati negli scorsi anni.

Terminate le operazioni di sistematizzazione e digitalizzazione, tutte le persone interessate, previa autorizzazione, potranno consultare il materiale presso la sede dell’Archivio di Stato di Bologna.

Leggi l'articolo completo sul sito della Regione Emilia-Romagna.

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pubblicato il 2021/10/14 16:40:00 GMT+2 ultima modifica 2021-10-15T09:31:59+02:00

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