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Introduzione

Cesena, il palazzo del Comune - foto di Di Otelmar, via Wikipedia CC BY-SA 4.0

Il Comune di Cesena ha completato l’iter di adesione alla nuova piattaforma nazionale centralizzata ANSC, Archivio Nazionale informatizzato dei registri dello Stato Civile: d’ora in avanti, tutte le registrazioni di nascite, morti, unioni civili, matrimoni e cittadinanze verranno redatte e gestite in formato digitale, eliminando l’uso della carta.

Questo nuovo approccio — si legge in un comunicato del Comune — consentirà una piena semplificazione delle procedure, con relativa riduzione della burocrazia e aumento dell’efficienza dei servizi garantiti ai cittadini.

Il Comune di Cesena ha cominciato a redigere atti di Stato Civile nel 1866, ma le prime tracce di registrazioni civili risalgono addirittura al 1805, durante il periodo napoleonico. Proprio in quell’epoca iniziò un processo di affrancamento dall’autorità religiosa nella gestione degli eventi di stato civile. La Biblioteca Malatestiana conserva ancora oggi testimonianze del passaggio di competenze dal clero allo Stato, così come dell’istituzione dei cimiteri civili.

Stando a una comunicazione dell’Archivio di Stato, il fondo napoleonico relativo a Cesena comprende registri di matrimoni (1801-1815), nascite, morti e atti di stato civile (1806-1815), riferiti sia alla città che al forese. Il primo atto di Stato Civile dopo l’Unità d’Italia, invece, è datato 1° gennaio 1866, si tratta della registrazione di nascita della cittadina Montacuti Rosa.

Oggi, dopo oltre 220 anni di documenti cartacei, si completa la transizione digitale dei Servizi demografici, avviata con l’Anagrafe nazionale (Cesena è stato il terzo Comune italiano a migrare nei registri del Ministero dell’Interno) e proseguita con il comparto elettorale”.

Leggi il comunicato integrale 


Ultimo aggiornamento: 30-09-2025, 14:26