Introduzione

Su Agenda Digitale è stato pubblicato l’approfondimento “CAD ed eIDAS 2.0, urgente un allineamento tra norme: ecco perché”, a firma di Giovanni Manca.
Nell’ambito di una legge delega al Governo — scrive l’esperto in apertura — si prevede l’aggiornamento del Codice dell’Amministrazione Digitale – CAD. Questo aggiornamento, al di là di esigenze derivate dall’evoluzione della cosiddetta trasformazione digitale, è indispensabile per coordinarlo al regolamento eIDAS 910/2014 così come modificato del regolamento 2024/1183 entrato in vigore il 20 maggio 2024 (eIDAS 2.0).
La presenza all’interno di CAD di riferimenti diretti all’eIDAS ma anche un testo caratterizzato da un approccio non omogeneo, non composto solo da principi legislativi ma anche di regole operative con riferimenti esterni, rende necessaria e inevitabile una periodica revisione del testo. Negli anni i giuristi si sono più volte espressi sul tema proponendo di portare il CAD ad un numero limitato di principi, ma intervenire in termini di semplificazione su un testo diventato complesso e di ampio respiro sulla digitalizzazione è indubbiamente estremamente complicato!”.
Nel prosieguo, Manca approfondisce i seguenti argomenti:
- Cad e servizi fiduciari europei, cosa succede
- L’importanza delle definizioni del CAD
- Il coordinamento tra CAD ed eIDAS
- L’uso di firme elettroniche qualificate
- Certificati per l’autenticazione di siti web
- L’impatto degli implementing acts di eIDAS 2.0 sul CAD
- Il coordinamento tra CAD, eIDAS 2.0 e NIS 2
- Quali modifiche servono al CAD
- CAD ed eIDAS 2.0, cosa ci aspetta
Leggi l’articolo su Agenda Digitale
Ultimo aggiornamento: 14-10-2025, 11:49
