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Introduzione

screenshot del video promozionale dello standard C2PA (Coalition for Content Provenance and Authenticity) screenshot del video promozionale dello standard C2PA (Coalition for Content Provenance and Authenticity)

Dallo scorso gennaio la Library of Congress degli Stati Uniti ha avviato un gruppo di lavoro per promuovere un uso responsabile dell’intelligenza artificiale (IA) a supporto della conservazione digitale.

Come suggerisce il nome stesso — C2PA for G+LAM (Government + Libraries, Archives and Museums) — le attività del gruppo ruotano attorno allo standard emergente C2PA (Coalition for Content Provenance and Authenticity), sviluppato da un consorzio di partner industriali per tracciare l’origine e l’evoluzione dei contenuti digitali — dai testi, alle immagini, ai video — compresi quelli generati o modificati dall’IA.

La rilevanza del C2PA è tale che è già stato avviato un percorso “preferenziale” per il suo riconoscimento ufficiale come standard ISO, e all’interno del gruppo di lavoro, bibliotecari, archivisti e professionisti stanno valutando come sfruttare il suo potenziale nelle attività di conservazione e accesso a contenuti digitali a carattere culturale e istituzionale. Lo standard consentirebbe infatti di verificare con maggiore certezza la storia di un file e delle sue modifiche,  inclusi eventuali interventi effettuati con l’IA, rafforzando così l’autenticità, la trasparenza e l’affidabilità dei contenuti digitali.

Le attività del gruppo includono incontri periodici, la definizione di scenari d’uso e la messa a punto di modelli di riferimento. Tra i risultati attesi figura anche una guida introduttiva dedicata all’integrazione responsabile dell’intelligenza artificiale nei processi di conservazione digitale, prossima alla pubblicazione.

Approfondisci sul sito della Library of Congress

Ultimo aggiornamento: 15-09-2025, 16:18