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Introduzione

lock — foto di Franck via Unsplash

Su Agenda Digitale è stato pubblicato l’articolo “Conservare è resistere: la minaccia digitale su memoria e cultura”, a firma di Stefano Gigante

La proprietà digitale promette una biblioteca infinita, senza scaffali né polvere — si legge in apertura — Ma l’esperimento mentale del lettore immortale ‘L’ mostra l’altra faccia del progresso: nel passaggio dal possesso materiale alla licenza d’uso, ciò che credevamo nostro può sparire, cambiare o diventare inaccessibile in un battito”.

Nel prosieguo, l’articolo esplora i seguenti temi:

  • Lettore immortale L: dalla tradizione orale alla biblioteca personale

    • La scrittura come “farmaco per la memoria” e nascita della proprietà

  • La proprietà digitale come promessa: una biblioteca infinita

    • Possesso contro proprietà: quando il progresso torna indietro

  • Quando la licenza sostituisce l’acquisto: cosa cambia davvero

  • Stop Killing Games e proprietà digitale: il problema del delisting

    • Dal NES alla patch day one: conservazione semplice vs conservazione impossibile

    • Store che chiudono: librerie acquistate, ma non più accessibili

  • La proprietà digitale colpisce anche il fisico: clausole e distruzione

  • Preservazione digitale e guerrilla archiving: il farmaco per la memoria

    • Marion Stokes e la registrazione come atto culturale

  • Proprietà digitale e fragilità personale: quando spariscono i tuoi appunti

  • Rivendicare la memoria: copiare, salvare, tramandare.

Leggi l’articolo su Agenda Digitale


Ultimo aggiornamento: 23-02-2026, 15:15