Introduzione

Lo scorso 29 ottobre, il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge n° 1192, “Misure per la semplificazione normativa e il miglioramento della qualità della normazione e deleghe al Governo per la semplificazione, il riordino e il riassetto in determinate materie”.
Tra le disposizioni, la norma — che non è ancora stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale – fornisce indicazioni sull’iter che porterà alla riforma del CAD, Codice dell’Amministrazione Digitale (Decreto legislativo 7 marzo 2005, n° 82).
“Con riferimento al CAD — si legge in proposito nell’ultimo numero della newsletter LA PA Digitale, a cura di Maggioli — il disegno di legge prevede che al fine di valorizzare e rafforzare il patrimonio informativo pubblico, i processi di digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e l'erogazione di servizi in rete ai cittadini e alle imprese, il Governo è delegato ad adottare, entro 12 mesi uno o più decreti legislativi di semplificazione, modificazione e integrazione del codice.
Nella riforma del CAD dovranno essere seguiti alcuni principi e criteri specifici:
aggiornare la disciplina dei mezzi di identificazione elettronica e dei servizi fiduciari in coerenza con il quadro europeo per semplificare l'accesso ai servizi in rete.
garantire e rafforzare l'interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi di dati delle PA mediante la semplificazione delle procedure per l'accesso ai dati e la loro disponibilità tramite i servizi della PDND".
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Ultimo aggiornamento: 11-11-2025, 12:13
