Introduzione

A inizio febbraio è stato ufficialmente avviato lo sviluppo della Parte 5 dello standard ISO 14533, “Processes, data elements and documents in commerce, industry and administration — Long Term Signature: profiles for JSON Advanced Electronic Signatures (JAdES)”. Si tratta di una sezione della più ampia serie ISO 14533, dedicata alle firme digitali con validità a lungo termine, specificamente focalizzata sui requisiti tecnici necessari per garantire la verifica nel tempo delle firme digitali applicate ai documenti in formato JSON (JavaScript Object Notation).
Commentando la notizia sul proprio blog, l’esperto di conservazione digitale Andrew Potter scrive che la creazione del nuovo standard contribuirà a rafforzare l’importanza del principio di records management by design, secondo cui i requisiti di autenticità, integrità e affidabilità devono essere definiti fin dalle fasi iniziali di creazione dei record.
Potter spiega che questo principio è particolarmente rilevante per i documenti JSON — sempre più diffusi nei contesti digitali, ma fino a oggi poco considerati nel dibattito tecnico e teorico sulla conservazione digitale — perché la loro validità dipende dalla struttura e dal contesto di produzione, più che dalla forma.
Dopo avere inquadrato la tematica, Potter precisa che con il nuovo standard si definiranno le precondizioni tecniche necessarie per garantire l’autenticità e l’integrità a lungo termine dei documenti JSON, senza introdurre nuovi algoritmi o formati di firma.
“Per gli archivisti e gli altri professionisti della gestione documentale che operano in contesti data-centrici — scrive Potter in chiusura — la validità dei documenti nel tempo non può più dipendere solo da policy e repository. Lo sviluppo del nuovo standard riconosce ufficialmente questo principio, già da tempo messo in pratica, affermando che i requisiti probatori devono essere incorporati nei sistemi al momento della creazione e standardizzati prima che scelte specifiche di progettazione li rendano irrecuperabili”.
Leggi l’articolo integrale sul blog di Andrew Potter
Ultimo aggiornamento: 12-03-2026, 10:49
