Introduzione

La Fondazione MAC, Memorie Audiovisive del Cattolicesimo ha presentato il nuovo archivio digitale audiovisivo del Cattolicesimo, con il quale si punta a ricostruire la storia del cattolicesimo attraverso i mass media.
Al momento del lancio — avvenuto con un evento pubblico organizzato il 26 settembre a Roma, nel corso del quale è stato annunciato anche l’avvio di una nuova collana editoriale a cura della Fondazione in collaborazione con la editrice Il Mulino — l’archivio digitale ospita già oltre 8.000 documenti digitalizzati. Tra questi, oltre 4.000 documenti, 800 manifesti, 2.000 materiali a stampa e più di 700 tra audiovisivi e fotografie, provenienti da una quindicina di istituzioni, come l’Archivio Storico Luce, Rai Teche, la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, la Società San Paolo, l’Isacem – Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia, il CSC-Archivio Nazionale Cinema Impresa, la Fondazione FS Italiane, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, l’Istituto Luigi Sturzo e la Fondazione Papa Luciani onlus.
“La storia del cattolicesimo, dal Novecento in poi — si legge in una nota della Fondazione — è indissolubilmente legata alle immagini e ai suoni dei media di massa. Dalle prime riprese cinematografiche dei pellegrinaggi ai radiomessaggi papali, fino all’impatto della televisione e dei nuovi media, l’audiovisivo è diventato un testimone insostituibile. Ma questo patrimonio è a rischio di perdita definitiva a causa dell’incuria, del degrado e della rapida obsolescenza tecnologica.
Per rispondere a questa sfida la Fondazione Memorie Audiovisive del Cattolicesimo (MAC) presenta al pubblico la sua Digital Library (...), sviluppata da Regesta.exe in collaborazione con il centro di ricerca CAST – Catholicism and Audiovisual Studies. Non un semplice archivio, ma un ecosistema di memoria integrata. Partendo dalle fonti audiovisive, la piattaforma crea connessioni con fotografie, manifesti, documenti a stampa e altri materiali, mirando col tempo a restituire fonti e strumenti sempre più dettagliati per ricostruire la storia del cattolicesimo attraverso i media di massa. L’obiettivo è aiutare a superare la frammentazione delle fonti oggi esistente, costruendo un punto di riferimento e un sistema di accesso sempre più esteso che dia senso e valore a un ingente patrimonio oggi disperso in tanti archivi e cineteche tra loro non collegati. Al momento del lancio, la Digital Library ospita già oltre 8.000 documenti digitalizzati, tra cui oltre 4.000 documenti, 800 manifesti, 2.000 materiali a stampa e più di 700 tra audiovisivi e fotografie.
L’obiettivo è aiutare a superare la frammentazione delle fonti oggi esistente, costruendo un punto di riferimento e un sistema di accesso sempre più esteso che dia senso e valore a un ingente patrimonio oggi disperso in tanti archivi e cineteche tra loro non collegati”.
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Ultimo aggiornamento: 30-09-2025, 15:07
