Introduzione

Su Il Sole 24 Ore è stato pubblicato di recente il secondo articolo della serie “Heritage e innovazione”, curata da Antonella Galli e dedicata a un’esplorazione nel mondo degli archivi di impresa, con una particolare focalizzazione su quelli di aziende attive nel campo del design Made in Italy.
L’intento è di evidenziare la crescita di importanza degli archivi di impresa, valorizzati sempre più non solo per adempiere alle tradizionali finalità di salvaguardia della memoria aziendale, ma anche, proprio partire da esse, per continuare a innovare, nel solco di una continuità identitaria che rappresenta un grande valore aggiunto.
“È quantomeno curioso - scrive la Galli nel primo dei due articoli fin qui pubblicati - che in questo tempo affamato di novità, in cui il presente si brucia nell’attimo di un click, sia sempre più lunga e persistente l’onda che riporta gli archivi sotto i riflettori della cultura e della creatività. Archivio, archiviare: immediata è l’associazione a lunghi scaffali, polvere e faldoni, documenti sterili, questioni e storie chiuse, finite. Ma dovremo abituarci a un’idea di archivio completamente stravolta, decisamente luminosa, più simile a una di quelle grotte delle favole orientali cosparse di rubini e smeraldi allo stato grezzo – fortunato colui che le scopre per primo. È un cambio di orizzonte che coinvolge anche il mondo del design, sia le aziende, sia il fronte culturale del progetto. Archivio significa storia, e storia significa ricchezza”.
Heritage e innovazione: leggi il primo articolo della serieHeritage e innovazione: leggi il secondo articolo
Ultimo aggiornamento: 12-04-2025, 10:31
