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Introduzione

fotocamera — foto di Furkan Aktaş via Pexels

Con l’introduzione del nuovo standard 12234-4:2026, ISO, International Organization for Standardization ha formalizzato il formato DNG come standard internazionale per l’archiviazione delle immagini raw catturate dalle fotocamere digitali.

DNG, acronimo di Digital Negative (negativo digitale in italiano), è un formato introdotto nel 2004 da Adobe. Rispetto ad altre soluzioni concorrenti quali .nef di Nikon, .cr2 di Canon, .arw di Sony e .raf di Fujifilm, non è proprietario, bensì un formato aperto e documentato, elemento che lo rende interoperabile e per questo potenzialmente compatibile con tutti i modelli di fotocamere digitali.

Dando la notizia, Wired ripercorre la storia del formato e ne illustra le principali caratteristiche, a partire dalla sua struttura tripartita, che comprende i dati dell'immagine, i metadati relativi al contenuto — con informazioni su valori come l’esposizione, l’ISO, la lente e le eventuali modifiche fatte in post-produzione — e un’anteprima che permette di visualizzare le regolazioni già apportate all'immagine originaria dai software di editing fotografico, senza alterare i dati grezzi di partenza.

"Oltre ai vantaggi già esposti — si legge su Wired — il formato dng è ampiamente documentato e quindi garantisce un supporto del file a tempo indeterminato, evitando il rischio che fra anni o decenni il produttore dismetta il supporto. Tutto questo — prosegue il testo — ha portato l'organizzazione ISO a ufficializzare dng come lo standard per i file raw”"

Starà ora ai produttori di fotocamere scegliere se continuare a puntare sui propri formati proprietari per archiviare le immagini raw o, come già avvenuto nel caso di Leica, virare verso il nuovo standard internazionale. "Nell'attesa — conclude l’articolo di Wired — si può sfruttare lo strumento di conversione gratuito messo a disposizione da Adobe".

Leggi la news su Wired


Ultimo aggiornamento: 06-04-2026, 20:06