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Introduzione

cartella clinica — foto di cottonbro studio

Con la sentenza n°309 del 9 febbraio 2026, la Prima Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna ha stabilito che anche gli archivi delle strutture sanitarie private convenzionate con il SSN, Sistema Sanitario Nazionale sono soggetti alla tutela prevista dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004).

La decisione arriva a seguito del rigetto del ricorso presentato da una clinica privata per impugnare il provvedimento del Ministero della Cultura che riconosce lo status di bene culturale alla documentazione clinica prodotta nell'ambito dell'attività svolte in convenzione con il SSN. 

Respingendo il ricorso, i giudici amministrativi hanno chiarito che, pur essendo soggetti privati sotto il profilo societario, le strutture accreditate svolgono a tutti gli effetti un servizio pubblico. Di conseguenza, i loro archivi non rientrano esclusivamente nella sfera privata, ma assumono rilevanza per il patrimonio culturale collettivo, poiché testimoniano l'evoluzione della medicina e la storia sanitaria del territorio

La sentenza conferma quindi che anche gli archivi delle cliniche private convenzionate sono sottoposti alla vigilanza delle Soprintendenze archivistiche. Ogni operazione di distruzione, scarto o trasferimento della documentazione richiede pertanto l'autorizzazione preventiva prevista dalla normativa vigente.

Consulta la sentenza sul sito di DGA, Direzione generale Archivi


Ultimo aggiornamento: 02-07-2026, 14:12