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Introduzione

CIA World Factbook — immagine via Wikimedia

Da inizio febbraio il World Factbook della CIA, strumento paragonabile a una grande enciclopedia online contenente schede e informazioni approfondite su centinaia di Paesi e regioni del mondo, non è più accessibile. Il sito è stato improvvisamente oscurato e, stando a Il Post, che in Italia ha dedicato un articolo alla vicenda, non sarebbero ancora note le cause che hanno portato a tale decisione.

La testata ricorda che negli scorsi mesi il nuovo direttore dell’agenzia di intelligence, nominato dall’amministrazione Trump, aveva annunciato la chiusura di svariati programmi non annoverabili tra i compiti fondamentali della struttura. Al tempo stesso però, lascia intendere che non ci sono elementi certi per ricondurre la chiusura del sito a tale orientamento.

Il sito — si legge nell’articolo — aveva una grande quantità di informazioni, suddivise per schede dedicate a singoli paesi e regioni. C’erano molti dati geografici e demografici, ma anche informazioni storiche, curiosità e dettagli utili per prepararsi a un viaggio, per esempio sui numeri da chiamare in caso di emergenza o sul tipo di presa elettrica più diffuso.

Le informazioni del World Factbook erano pubbliche, non protette da diritto d’autore e potevano essere condivise e riprodotte liberamente. Può sembrare strano che fosse proprio la CIA a gestirlo, ma dipende dal fatto che nel suo lavoro l’agenzia raccoglie tantissimi dati che in molti casi possono essere diffusi senza problemi. Il World Factbook venne creato nel 1962, e almeno all’inizio era riservato. Diventò pubblico nel 1971, e nel 1997 la CIA creò anche la versione digitale. Le schede venivano aggiornate regolarmente, e ogni anno veniva pubblicata una nuova edizione stampata.

Il World Factbook era usato anche nelle scuole statunitensi e molti insegnanti sono rimasti sgomenti quando hanno scoperto che non era più accessibile. Taylor Hale, un insegnante di geografia, ha detto a CNN che era uno strumento quasi canonico: «È sempre stato lì, e adesso non esiste più». Altri insegnanti hanno scritto su Reddit di averlo usato «costantemente negli ultimi due decenni». Alcuni hanno detto di avere già cercato delle alternative valide online, inutilmente”.

Dall’articolo de Il Post si apprende che il sito era molto consultato e apprezzato per la sua autorevolezza e affidabilità anche all’estero, configurandosi come un prezioso punto di riferimento informativo per ricercatori, giornalisti e accademici.

Tutto quello che rimane all’indomani dell’oscuramento del World Factbook, almeno a quanto è dato sapere, è una copia del suo archivio risalente al 2020, creata dall’imprenditore ed esperto di informatica britannico  Simon Willison.

Leggi l’articolo su Il Post


Ultimo aggiornamento: 26-02-2026, 10:23