Introduzione

L’Ufficio Pubblicazioni dell’Unione Europea ha divulgato a fine anno l’edizione 2025 dell’Open Data Maturity Report, dedicato agli avanzamenti compiuti in 36 Paesi — dai 27 Stati Membri dell’Unione, ai 3 Stati EFTA e ai 6 candidati — nel favorire la pubblicazione e il riutilizzo dei dati aperti. Tra le altre cose, lo studio identifica anche le aree di miglioramento e fornisce una panoramica delle best practice.
Stando ai risultati del report, l’Italia si è segnalata per una significativa crescita nel grado di maturità dei dati aperti, passando dall'ottava posizione della precedente rilevazione alla quinta attuale. In termini percentuali, la crescita annuale è stata dell’1,8%, rispetto all’anno precedente, per un rating complessivo del 95,6%, superiore alla media europea dell’86%, grazie al quale il Paese si colloca tra i cosiddetti "trendsetter", che anticipano e guidano le tendenze sugli open data.
"La performance dell’Italia — si legge in una nota di AgID, Agenzia per l’Italia Digitale, che si occupa di fornire le informazioni ai curatori del report per quanto riguarda il nostro Paese — supera la media europea e registra un evidente miglioramento anche in tutte le quattro dimensioni valutate, con, tra l’altro, un +5,2% nella dimensione portale e +2,1% nella dimensione qualità.
Rilevante il risultato nella dimensione ‘policy’ che, con un valore del 100% (così come quello della dimensione ‘impatto’), conferma l’impegno del Paese nella definizione di politiche e strategie sui dati in coerenza con quelle definite a livello europeo. Vengono evidenziati anche le iniziative in ambito accademico e i miglioramenti del portale con una migliore reperibilità dei dati aperti, inclusi i cosiddetti dati di elevato valore, grazie a nuove funzioni di ricerca e di esposizione, oltre che di raccolta dei metadati da parte delle PA.
Nel rapporto viene anche sottolineata l’integrazione delle politiche sugli open data con l’IA nel piano triennale per l’informatica nella PA e, soprattutto, nelle linee guida sull’adozione dell’IA stessa, in corso di adozione. Si dà atto anche degli sforzi costanti per migliorare la qualità dei metadati, con una quota significativa di metadati di alta qualità sul portale europeo dei dati (data.europa.eu) provenienti dal portale italiano".
Approfondisci sul sito di AgID
Ultimo aggiornamento: 12-01-2026, 17:50
