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Introduzione

Dipartimento per la trasformazione digitale

A fine ottobre 2025, dopo 4 mesi dalla messa a disposizione dei servizi dello stato civile digitale in ambito nazionale, oltre il 50% dei Comuni italiani ha aderito all’Archivio Nazionale informatizzato dei registri dello stato civile (ANSC).

È quanto si apprende da una nota del Dipartimento per la trasformazione digitale che fa il punto sullo stato dell’arte e le finalità del progetto. “L’Archivio Nazionale — si legge nel testo — ha un rilievo centrale e strategico nel processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione perché consente di superare la dispersione, la fragilità e vulnerabilità di un sistema basato finora sulla redazione cartacea degli atti e sulla conservazione degli stessi in archivi fisici. Con l’ulteriore vantaggio di integrarsi in tempo reale con l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e automatizzare le notifiche e le comunicazioni tra amministrazioni ed enti (...).

Con l’Archivio Nazionale informatizzato dello Stato Civile, sono oltre 150 mila gli atti redatti e conservati in formato digitale in un archivio nazionale unico gestito dal Ministero dell’interno, gli ufficiali di stato civile possono consultarli e rilasciare certificati direttamente dal sistema centrale, i cittadini possono firmarli digitalmente tramite CIE o SPID e, nelle prossime settimane, i certificati saranno disponibili online tramite il portale ANPR, senza necessità di recarsi fisicamente agli sportelli comunali”.

Approfondisci sul sito del Dipartimento per la trasformazione digitale


Ultimo aggiornamento: 11-11-2025, 12:21