Deposito degli strumenti urbanistici digitali

Domande frequenti

In questa sezione potrai trovare una raccolta delle domande e risposte più comuni sulle procedure e l'utilizzo del deposito degli strumenti urbanistici digitali.


La pubblicazione dell’avviso sul BURERT nelle fasi preliminari di elaborazione degli Strumenti Urbanistici, che non prevedono il deposito dello strumento presso la Regione, rimangono a cura dell’Ente oppure sono a carico del Servizio Pianificazione Territoriale e Urbanistica, dei Trasporti e del Paesaggio?

La pubblicazione dell’avviso sul BURERT per le fasi precedenti a quella finale è in carico agli Enti, come disposto dalla L.R. 24/2017.


La consultazione degli strumenti urbanistici da parte di soggetti privati al fine di produrre osservazioni sarà possibile attraverso ParER oppure per l’Ente sarà necessario continuare a pubblicare la documentazione sul proprio sito? È possibile che dal sito di ParER venga generato un link che l’Ente può inserire nell’avviso del BURERT e sul proprio sito?

No, il versamento in conservazione presso ParER non sostituisce la pubblicazione sul sito web dell’Ente, adempimento che è espressamente previsto dalla legge e del quale deve essere data evidenza con la comunicazione di avvenuto versamento dello Strumento indirizzata al Servizio Pianificazione Territoriale e Urbanistica, dei Trasporti e del Paesaggio.
Il sistema di conservazione di ParER non è pubblico e linkabile, ma prevede l’accesso tramite credenziali rilasciate in base ad apposite procedure di sicurezza.


Se un Ente versa già nell’archivio di ParER gli atti, tra cui ad esempio le deliberazioni inerenti agli strumenti urbanistici, al momento di versare uno strumento urbanistico ai fini della comunicazione o deposito al Servizio Pianificazione Territoriale e Urbanistica, dei Trasporti e del Paesaggio, quale relazione si instaura tra i due versamenti?

L’archivio di conservazione dell’Ente è unico e organizza i documenti in diversi registri, in base alla loro tipologia. Una delibera di pertinenza di uno strumento urbanistico, pur essendo già versata nel registro delle delibere, sarà versata anche nel registro degli strumenti urbanistici per maggiore semplificazione di consultazione. Al momento, nella gestione degli strumenti urbanistici non viene istituito un collegamento esplicito tra i due versamenti all’interno del sistema.


Nel caso in cui la funzione di Pianificazione Urbanistica sia stata conferita dai Comuni all’Unione, tramite un’apposita convenzione, ma sia previsto che l’attuazione riguardante un solo Comune (es. Accordo Operativo, Piano Attuativo di Iniziativa Pubblica) rimanga di competenza del Comune, con quali modalità devono essere versati in conservazione tali strumenti?

Previa corretta configurazione, le credenziali rilasciate all’utente valgono per operare sia sull’archivio dell’Unione che sull’archivio dei singoli Comuni. In quale archivio debba essere versato lo strumento urbanistico è deciso dalla competenza dell’organo deliberante: se si tratta di una delibera dell’Unione, il documento va versato nell’archivio dell’Unione, se si tratta di una delibera del Comune, va versato nell’archivio del Comune.


Se l’ente produce della documentazione afferente a una cartella indicata come “Facoltativa” nell’Appendice 1 del Manuale, è comunque obbligatorio inviare tale documentazione in conservazione?

Tutto quello che viene prodotto e presentato assieme all’atto (documento principale) deve essere versato, anche per completezza dell’archivio dell’Ente. La dicitura “Facoltativa” si riferisce alla documentazione che potrebbe non essere in possesso dell’ente: se l’Ente è in possesso di tale documentazione, è tenuto a versarla.


Poiché gli elaborati cartografici sono legati a specifici elaborati di piano (es. QC, Valsat, Strategia), possono essere inseriti ciascuno nella cartella dell’elaborato che lo riguarda invece che tutti nella cartella “Elaborati cartografici”?

Ogni tavola dovrebbe avere un cartiglio con numero e intestazione della carta che la contestualizza. È quindi preferibile che l'Ente raccolga in unica cartella “Elaborati cartografici” tutte le tavole.
È comunque possibile per l’Ente allegare ciascuna tavola alla cartella dell'elaborato di pertinenza. Nella fase finale di ogni strumento, tuttavia, il popolamento della cartella “Elaborati cartografici” è obbligatorio in relazione alle verifiche automatiche del software e deve contenere almeno un file per superare tale controllo.


Le varianti agli strumenti urbanistici adottate e approvate ai sensi delle L.R. 47/78 e L.R. 20/2000 dopo l'entrata in vigore della L.R. 24/2017 vanno versate?

No, tutte le varianti agli strumenti elaborati secondo L.R. 47/78 e L.R. 20/00 (PRG, PSC, POC e RUE, PP e PUA) anche se proposte o approvate dopo l'entrata in vigore della L.R. 24/2017 NON vanno versate e seguono la procedura definita con la circolare del 2013 scaricabile al seguente link https://territorio.regione.emilia-romagna.it/codice-territorio/pianif-territoriale/circolari-e-atti-di-indirizzo/circ_puc


Gli strumenti urbanistici già depositati secondo L.R. 24/2017 prima dell’avvio dell’applicativo di ParER vanno versati?

Si, se l’Ente ha interesse può versare gli strumenti urbanistici già depositati per averli disponibili nel proprio archivio digitale. In quel caso occorre utilizzare la PEC informativa descritta nell’Appendice 4 del manuale anziché quella di richiesta di deposito descritta nell’Appendice 3.


Per alcuni strumenti urbanistici (es. Procedimento unico) il documento principale è costituito dall’atto della conferenza dei servizi. In questi casi, la data da indicare è quella dell’indizione della conferenza dei servizi oppure la data di effettiva convocazione?

Occorre utilizzare sempre la data di indizione ovvero di registrazione del documento protocollato.


Quali sono i termini per il versamento degli strumenti urbanistici? Viene registrata l'effettiva data di versamento?

I termini per il versamento degli strumenti urbanistici dipendono dalle seguenti condizioni:

  1. Se il versamento viene effettuato ai fini del deposito e della pubblicazione sul bollettino, occorre rispettare i tempi tecnici richiesti per la pubblicazione sul BURERT.
  2. Se il versamento è effettuato ai fini dello svolgimento dell’istruttoria da parte del Comitato Urbanistico, le tempistiche da rispettare per il versamento dipendono dai tempi di insediamento del Comitato stesso.
  3. Se il versamento è ai soli fini della conservazione, non sono previsti termini tassativi, ma si consiglia di effettuare l’operazione al più presto.

L’effettiva data di versamento di uno strumento urbanistico viene registrata sul sistema di conservazione?

L’effettiva data del versamento è in ogni caso registrata e compare nel rapporto di versamento.


Nel caso in cui un procedimento/piano venga dichiarato illegittimo o annullato dall’Ente, come occorre procedere ai fini della conservazione?

L’Ente deve mandare comunicazione ufficiale al Servizio Pianificazione Servizio Pianificazione territoriale e urbanistica, dei trasporti e del paesaggio e al ParER, si valuterà poi con il singolo ente la modalità di gestione più idonea alla situazione.


Il sistema di conservazione fa o farà un controllo in merito alla durata del procedimento? Ad esempio, viene rilevato se un procedimento viene sospeso per accertamenti o altri motivi?

No il sistema è un archivio, non registra i tempi delle diverse fasi procedurali e quindi neppure l’eventuale sospensione dei termini.


Versando Accordi di Programma o Procedimenti Unici, il sistema chiede di inserire il numero di protocollo dell'atto di convocazione della conferenza dei servizi. Se l’Ente non protocolla questo tipo di atto, può usare il numero della determina?

No, se non è stato fatto, occorre protocollare l'atto ed usare il numero di protocollo.

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pubblicato il 2020/06/03 15:31:49 GMT+2 ultima modifica 2020-06-03T15:31:49+02:00

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